Da traduttore a sarto è un attimo: quando l’emozione prende il sopravvento

Per descrivere il mestiere del traduttore, uno degli aggettivi più azzeccati è forse “interno”: le sue attività si svolgono principalmente all’interno di una stanza; le sue parole appaiono all’interno di uno schermo; ma soprattutto, gran parte del suo lavoro avviene all’interno della sua mente. Per quanto siano in molti a crederlo, un traduttore non è un dizionario vivente né un’enciclopedia universale. Dopo aver scavato all’interno…

La traduzione automatica e i suoi derivati

Di recente, sono stato contattato da Radio News 24 per una videointervista sulla traduzione che andrà in onda in differita nelle prossime settimane. Oltre a sentirmi ovviamente lusingato, mi sono presto ritrovato a riflettere sulla mia professione. Non avendo mai fatto un’intervista, ho cercato di anticipare le possibili domande per limitare l’emozione che, ahimè, temevo avrebbe bussato al mio cervello quella mattina. Sebbene come traduttore…

Questioni di genere

Le questioni di genere toccano diversi ambiti della nostra vita, da quello sociale a quello culturale fino a quello linguistico. Negli ultimi anni, sono diventate un tema molto dibattuto, anche grazie a fenomeni quali la globalizzazione e la consumerizzazione delle tecnologie dell’informazione che ne ampliano la portata. Ciò ha comportato un mutamento nella sensibilità dei parlanti su scala mondiale e, di conseguenza, nella loro percezione…

Friends Will Be Strangers… and Vice Versa!

It is well known that translators are rare beasts. They tend to conduct their lives in the hermitage of impenetrable caves, sheltered by walls of dictionaries and crumpled words. They usually have naturally “screentanned” faces and measure time by the rhythm of their keyboard clickety-clack. Translators seem to exist on a diet of finger food (mostly nails), although they occasionally may not disdain chocolate bars…